EA ha imparato molto a proposito dell'intrattenimento 'casual' nei due anni trascorsi e si è accorta che il casual gaming non può essere indentificato in un unico genere o in uno specifico target demograficoWow, che acume.
Sull'onda dell'entusiasmo acceso da Nintendo - che con il lancio di Wii aveva scoperto un bacino di mercato totalmente nuovo - tutti i maggiori produttori, in un modo o nell'altro, si erano fiondati sul trend del casual gaming.
Anche il competitor più diretto di EA, Ubisoft, si era prontamente dotato di una sua divisione per i casual games: Games for Everyone. Più che proporre giochi casual però, l'etichetta di Ubisoft offre titoli per bambini e questo è sintomatico della confusione generale che attanaglia il management alle prese con questa materia.
Anche il competitor più diretto di EA, Ubisoft, si era prontamente dotato di una sua divisione per i casual games: Games for Everyone. Più che proporre giochi casual però, l'etichetta di Ubisoft offre titoli per bambini e questo è sintomatico della confusione generale che attanaglia il management alle prese con questa materia.
Aspetto che qualcuno finalmente mi dica se sono o non sono anche io un casual gamer. Mi metto comodo però perché la cosa pare lunga.

